Giovanni Scotti

Napoli Nuova Luce, 2015


[ITA:: ] Curato da Marcello De Masi il progetto ha coinvolto, dal 2014 al 2016, giovani fotografi, scrittori, musicisti e cineasti in un’operazione di rappresentazione sulla città di Napoli. Lo scopo è di restituire, tanto attraverso ogni singola opera quanto nella relazione delle diverse opere e forme espressive, una visione d’autore alla città, i luoghi, il sociale, lo spirito del tempo, superando il folclore e l’immagine nota. 

"Un’opera così la dovrei fare ogni giorno, è solo questione di buona volontà, o se non ci penserò io ci penserà qualche altro, e in un modo che mi auguro più profondo e completo, su uno qualsiasi dei luoghi abitati in Italia"

Queste sono alcune delle parole di Cesare Zavattini nelle prime pagine del grande libro Un Paese, pubblicato nel 1955: opera che si muove tra letteratura e fotografia e che vede la collaborazione dello stesso Zavattini per i testi e del fotografo americano Paul Strand per le immagini. Pienamente inserito nello spirito italiano del Neorealismo, nel raccontare la realtà del piccolo paese di Luzzara, è anche testimonianza del legame e della reciproca influenza tra l'arte americana e quella italiana.

Questo è parte dell'eredità che io colgo. E come me tutti gli autori coinvolti in questo progetto.

Il lascito di due grandi uomini che con la loro opera restano ancora necessari e attuali. Questa loro opera è solo uno dei tanti progetti che hanno esplicitato un particolare tipo di sguardo sulla realtà, sul mondo e sulla vita; sguardo che ho (che abbiamo) cercato di portare sulla città di Napoli. Sguardo d'amore.

È un tentativo di inserirsi in una tradizione, di comprendere il passato e le sue ragioni, e solo così attuare un rinnovamento poetico e poter raccontare lo spirito del tempo che scorre attraverso gli istanti che ci sono dati di vivere; dunque porre la creazione e la rappresentazione artistica come atto di testimonianza e memoria che partendo dal passato, inserita ed agendo in un presente che sfugge e solo diviene, possa avere una sua utilità anche nelle scelte future". (Marcello De Masi)


[ENG :: ] "I should create a work like this every day, it is just a matter of good will, or if I will not do it, someone else will, and, I hope, in a deeper and more complete way, focusing any of the inhabited places in Italy".

We find these words in the first pages of Cesare Zavattini’s great book Un Paese (A Country), published in 1955. This work combines literature and photography and features a collaboration between Zavattini himself, who worked on the texts, and the American photographer Paul Strand, for the images. It is deeply rooted in the spirit of Italian Neorealism, and in narrating the reality of the small village of Luzzara it also provides a testimony to the connection and mutual influence between American and Italian art.

This is part of the legacy I am taking up, it is the bequest of two great men whose work remains necessary and relevant to the present day. Their work is only one of the many projects that have actualised a specific gaze on reality, world and life; a gaze I want to apply to the city of Naples. A gaze of love.

My attempt consists in inserting myself into a tradition, understanding the past and its reasons as the only way to realise poetic innovation and recount the spirit of time, that flows through the instants we are given to live. Hence, I understand artistic creation and representation as acts of testimony and memory, which, starting from the past and inserted in a present that constantly runs away and evolves, can be useful for future choices". (Marcello De Masi)